Gabriele Vittorio Di Maio Cucitro – Psicologo

Psicologo 3.0

Affrontare le crisi di coppia: l’amore è per sempre?

Vi siete mai chiesti come fanno quei due a stare insieme da tanto tempo? Qual è il loro segreto?
Di solito queste domande nascono quando si viene informati di un imminente festa per le nozze d’oro, o d’argento, di una coppia. O quando si legge sui giornali di una longeva unione, di quelle che oggi fanno tanto scalpore. Secondo voi qual è il segreto di queste coppie?

Tutti i giorni si assiste alla formazione di nuove coppie: l’amore è tra i temi più quotati nei libri, nei film, nelle fiction e nei reality. Ma allo stesso tempo anche le dinamiche di coppia sono di grande interesse, specie se la coppia va in crisi.
Perché tizio e tizia si sono lasciati? Che è successo? Chi ha tradito chi? E come ha reagito l’altro?
Sono domande che interessano tutti, non solo per una mera questione di gossip, ma perché sono situazioni che riguardano la vita di ognuno, direttamente o indirettamente. Tutti hanno, hanno avuto ed avranno delle relazioni in cui entrano in gioco i sentimenti, quindi è bene prendere l’occasione al volo per ricavarne elementi utili alla conoscenza di sé e dell’altro.

Il concetto di coppia, al pari di altre dinamiche relazionali, negli anni si è evoluto. Si è assistito ad un cambiamento nel modo di concepire il rapporto a due, nel modo in cui questo nasce, viene mantenuto e finisce. Le coppie di oggi non sono più le coppie dei tempi dei nostri nonni, come non sono neppure quelle dei tempi dei nostri genitori.

Chi di voi ha mai sentito dire ai propri genitori (o nonni) che le coppie di prima erano più stabili di quelle odierne? Prima ci si sceglieva in giovane età ed era più probabile che si passasse la vita insieme.

La persona scelta era, solitamente, il partner della vita, con cui ci si sposava, si facevano dei figli e si portava avanti la famiglia per lungo tempo. Le difficoltà si affrontavano insieme, alcuni problemi di oggi non esistevano affatto, etc…
E avrete sentito anche dire che oggi invece ci si lascia facilmente, basta un nulla per allontanare i partner, perché ogni problema sembra insormontabile e ci si stanca subito dell’altro; non si è disposti a fare sacrifici per tenere unito il rapporto.
Ma è davvero così? E’ proprio vero che prima le coppie erano più stabili ed oggi invece si assiste ad una maggiore precarietà amorosa?

Crisi di coppiaE’ certamente vero che oggigiorno è più raro vedere partner che si scelgono una volta e per tutte. E’ vero che le relazioni sono più volatili, c’è più possibilità di cambiamento e basta davvero poco per sostituire chi si ha accanto con un modello migliore.
Ma, allo stesso tempo, spesso è anche estremamente difficile lasciarsi.
Con la maggiore libertà di scelta e di azione, sono venuti alla luce i meccanismi che sottendono al funzionamento di una coppia, alcuni dei quali sono molto particolari e degni di nota: lasciano fare delle previsioni sull’andamento e sull’epilogo di una situazione a due. Oggi, a differenza di ieri, abbiamo modo di guardare cosa accade all’interno di una coppia, anche partendo dal singolo e avendo un solo membro come punto di riferimento, possiamo dare delle interpretazioni e fare delle previsioni.

Quindi, eccoci al nocciolo della questione: perché le storie finiscono?
E’ questa la domanda da porsi? O forse sarebbe meglio chiedersi, prima di tutto, cos’è una coppia?

Come funziona e come finisce (se finisce)? Come sappiamo che una coppia si è davvero formata? E cosa porta a non essere più coppia?

Ma partiamo dall’inizio, anzi, dal tema di questo articolo: Perché si va in crisi?
premesso che “crisi”, etimologicamente parlando, è da ricondurre ad un periodo di discernimento e valutazione che non necessariamente ha dei connotati negativi, il periodo di crisi per una coppia è sicuramente portatore di qualche cambiamento importante. Che sia un cambiamento positivo o negativo, sta ai membri della coppia decidere, o comunque indirizzare l’evolversi degli eventi.
Generalmente si va in crisi perché un problema emerso comincia a crescere in modo esponenziale ed i membri della coppia non riescono più a farvi fronte con le proprie risorse.
Quali sono questi problemi che possono presentarsi?
Coppie in crisi

1. Il tradimento del legame.

Non necessariamente inteso come tradimento carnale, emotivo e sessuale di un partner che decide di intrattenere una qualche tipo di relazione con un’altra persona (clicca qui per l’articolo sul tradimento e i motivi dell’infedeltà). Il tradimento è inteso anche come la rottura delle premesse (e promesse) del legame in sé. Situazioni in cui lui/lei non è più come prima, per farla breve.

Un tempo eravamo complici, adesso non è più cosi.
Prima era protettivo e forte, ora sembra un ragazzino.
Prima ci divertivamo sempre, ora le cose si sono affievolite.

Questo può accadere quando finisce l’illusione dell’infatuazione. Il primo periodo, in tutte le storie, è fatto di passione ed emozioni forti che, però, dopo un po’ di tempo, tendono ad attenuarsi. Questo accade non perché il partner sia cambiato, ma perché dopo i primi tempi egli comincia ad emergere per come davvero è: una persona con pregi e difetti, spogliata dal manto splendente che avvolge i primi tempi della nascita di una storia.
Per una coppia che si è unita basandosi sulle prime sensazioni di beltà, attrazione ed euforia, questo può essere un duro colpo.
Una delle particolarità delle coppie moderne è proprio questa: basare sia la scelta che l’andamento di una coppia in base a queste sensazioni iniziali.

2. Eventi fuori programma.

Eventi inaspettati, come ad esempio la nascita di un figlio (clicca qui per l’articolo sull’Ansia in Gravidanza) con delle problematiche, un lutto, una malattia di uno de partner. Insomma, un avvenimento che sconvolge gli equilibri della coppia.

3. Differenze di età.

Mi riferisco all’età mentale, non anagrafica. L’età mentale si riferisce alla crescita personale di uno dei membri della coppia, che spesso non va di pari passo con quella dell’altro membro. Una coppia è tale anche quando i due crescono insieme, affrontano periodi di crescita interiore tenendosi per mano e viaggiando su binari più o meno paralleli. A volte, però, questo non accade: succede quindi che solo uno dei due cresce, oppure uno dei due matura più dell’altro, ed i binari si separano, rischiando di non incontrarsi mai più.

Cosa succede quando si va in crisi? 

Si comincia a litigare spesso. Ci si attacca l’un l’altro anche per futili motivi.
si cerca di trascorrere meno tempo possibile col partner. O almeno uno dei due cerca di fare questo. Non è raro vedere, infatti, che all’interno di una coppia uno dei due cerchi più contatto, mentre l’altro lo eviti (a questo proposito clicca qui per l’articolo sul Perché fare l’amore).
Molte persone ironizzano sul proprio rapporto e sul partner, dicendo di preferire gli amici, o dicendo di non voler trascorrere molto tempo insieme. Vi sarà capitato di assistere a scenette semi-comiche in cui uno dei due partner prendeva in giro l’altro dicendo che sarebbe stato meglio trascorrere meno tempo insieme, stare separati etc…beh, si, scherzava, ma anche no. Spesso si usa il gioco e l’ironia per dire la verità. Una verità che magari si fatica ad accettare.

Ma perché allora si continua a stare insieme in una situazione del genere? Perché non ci si lascia, o si tenta di fare qualcosa per risolvere i problemi?
Perché non è vero che oggi lasciarsi è facile. Tutt’altro: oggi i rapporti sono più complessi di quanto si pensasse in passato.
Le problematiche non vengono affrontate per diversi motivi, tra cui la paura del giudizio altrui, la pressione delle aspettative sociali, la paura di entrare in conflitto col partner. Si viene a creare, così, una situazione di squilibrio tra i due, in cui uno dei due è “sottomesso”, oppure una situazione in cui ci si becca all’infinito, procurandosi solo ferite.
Quando le cose vanno avanti in questo modo, allora, si viene a creare una situazione di stallo in cui si stabiliscono, tra i partner, dei falsi accordi, per sostenere un falso equilibrio della coppia. Questi falsi accordi hanno lo scopo di dare una apparente stabilità, ma non fanno altro che danneggiare ulteriormente la coppia e i membri singolarmente.
Il malessere dei due sfocia sempre in sintomi di sofferenza, come l’ansia, il panico e sintomi depressivi e psicosomatici. La persona perde di vista i propri bisogni e la propria situazione psicologica.
Insomma, si mantiene un legame, ma la storia è finita. E la salute mentale e psicologica ne risente.

psicologo terapia di coppia

Quando è utile andare dallo psicologo?

In genere si arriva dallo psicologo proprio quando non ce la si fa più, quando la storia è quasi agli sgoccioli e la persona non regge più una situazione troppo distruttiva.
Ma solitamente, comunque, si decide di non andare dallo psicologo perché si ha paura che la storia finisca. Si ha paura che lo psicologo possa far notare ai due che non c’è speranza di continuare, che i problemi sono troppi e che è meglio lasciarsi.
Ma non è propriamente così: rivolgersi ad uno psicologo può essere la salvezza della coppia, e di se stessi. Fare luce sui meccanismi personali e di coppia che si innescano nei problemi, è la cosa migliore da fare se si vuol prendere in mano la propria storia ed occuparsi della sua salute e serenità. Conoscere se stessi significa conoscere anche il modo di entrare in relazione con l’altro, e quindi anche di gestire (e risolvere) i problemi di coppia.
Quando è meglio andare, quindi?
Quando ci si accorge di alcuni segnali di allarme per la coppia: quando uno dei due, o entrambi, inizia a pianificare da solo i tempi; quando si cercano altre esperienze (contano anche le esperienze online), o quando comunque si avverte un certo bisogno di evadere dalla coppia; quando ci si accorge che si litiga sempre per gli stessi motivi, senza mai risolvere davvero il problema.
Quando ci si rende conto che si sta provando troppa rabbia e all’interno della coppia prevalgono gli attacchi e la stanchezza del farsi la guerra.

E’ oltremodo importante sfatare i pregiudizi sui rapporti d’amore. Voi quanti ne conoscete? Ve ne cito alcuni:

Le storie prima o poi finiscono.

Non è detto che tutte le storie debbano finire. Spesso finiscono perché non si riescono a risolvere i problemi, perché non si hanno le conoscenze e gli strumenti giusti.

L’amore cambia…e non è più amore.

Non è vero che il cambiamento è sempre negativo: le persone crescono, quindi anche le coppie maturano. L’evoluzione è naturale (ed obbligatoria) in una coppia sana. Basta saperla individuare e vivere in modo sano.

Una coppia sana è una coppia perfetta.

Una coppia perfetta non è una coppia che non litiga mai e in cui non c’è mai uno screzio o una divergenza, anzi, le incomprensioni servono a conoscersi e a modularsi.

I problemi bisogna risolverseli da soli.

Se i problemi si potessero risolvere da soli, non sarebbero problemi. E nessuno ne avrebbe. E’ importante invece essere onesti con se stessi e col partner, ammettendo che c’è bisogno di un aiuto esterno, per evitare di essere risucchiati in problematiche da cui poi è difficile (impossibile) uscire!

 

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6 commenti su “Affrontare le crisi di coppia: l’amore è per sempre?

  1. quasi40anni
    27 luglio 2016

    Io credo che i segnali siano tutti visibili fin dall’inizio di una frequentazione . Poi per la storia del prosciutto sugli occhi si fa finta di non vedere qualcosa. Certo è che oggi iniziare qualcosa ha in se’anche l’inizio della fine. Ed essere ottimista mi è diventato difficile…ahimè

    Liked by 1 persona

  2. vikibaum
    29 luglio 2016

    tutto finisce…ma per me il bello è questo, devo riconoscerlo: il per sempre mi terrorizza 🙂

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  3. Pingback: Perché si tradisce? Scoprire l’infedeltà è possibile? | Gabriele Vittorio Di Maio Cucitro - Psicologo

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