Gabriele Vittorio Di Maio Cucitro – Psicologo

Psicologo 3.0

Dipendenza sessuale: Don Giovanni e Casanova dallo Psicologo

Quando si pensa al sesso, la prima cosa che viene in mente è un rapporto sessuale tra due persone, ma anche ad un qualche tipo di relazione, specialmente se si è in coppia: il sesso come un modo per agire la relazione, un modo per stare nella coppia, per amarsi e donarsi reciprocità.
Ma ci sono persone per cui il sesso assume un’importanza molto grande, tanto grande da assumere un valore diverso, divenendo un’ossessione.
Cos’è la Sexual Addiction (Sex Addiction)?  E’ una vasta gamma di comportamenti a sfondo sessuale che comprendono la promiscuità, l’uso smodato di materiale pornografico, il ricorso frequente al sesso a pagamento. Quanto “smodato” deve essere l’uso di certe pratiche per poter accendere il campanello d’allarme della Dipendenza Sessuale?
La quantità non è il solo elemento da tenere in considerazione e valutare. Il numero di rapporti sessuali che una persona, o una coppia, decidono di avere non costituisce un elemento patologico di per sé, come anche la pratica della masturbazione è un elemento più che personale e a discrezione di chi la pratica. Non si può parlare, quindi, di una “pulsione forte”, perché ognuno ha la propria pulsione, non omologata a quella altrui.
Non conta solo la frequenza e il numero di rapporti sessuali, ma elementi che hanno in sé dei caratteri disturbanti, come la pervasività e la mancanza di controllo.
Quando si parla di pervasività ci si riferisce al fatto che un elemento prende piede in modo così abnorme da invadere altri campi della vita. E’ pervasivo quando lascia il suo campo e ne invade altri, non di sua competenza, portando con sé delle conseguenze.

 

dipendenza sessuale sex addictionUn altro carattere distintivo di questa condizione è quello della sofferenza. La dipendenza da sesso, infatti, è così forte da portare addirittura a sofferenza. Non è il sesso in sé o la pratica sessuale che porta a soffrire: la persona ne soffre perché si rende conto che la sua attività sessuale (vissuta e/o immaginata) è divenuta così pervasiva da diventare un chiodo fisso, finendo con l’essere una vera e propria limitazione alla vita. La persona si rende conto che ne è divenuta schiava. Elemento importante qui è, come potrete immaginare, la perdita del controllo: non si riesce a smettere facilmente, la mente ed il corpo sono fissi lì ed è difficile cambiare prospettiva.
La Sexual Addiction ha delle ripercussioni di sofferenza in ogni campo della vita: influisce sulle attività lavorative, sociali, personali ed emotive. Non è difficile, infatti, che la persona che ne è coinvolta sperimenti un vissuto di Ansia, depressione e disturbi del sonno legate al fatto di non riuscire a controllare i propri impulsi e cominciare ad avere problemi nelle relazioni sociali, come quelle di coppia e di amicizia; Vergogna verso ciò che fa e verso ciò che prova, anche a causa della segretezza in cui agisce, condita amaramente dal tabù sociale che già di per sé investe il sesso.
Le difficoltà possono essere riscontrate anche ad un livello fisico: non è difficile, infatti, l’esordio di disturbi sessuali e malattie veneree contratte a causa della promiscuità.
Non sono infrequenti, inoltre, i problemi legali in cui si può incorrere.

Ma da dove viene la Dipendenza Sessuale? E’ di origine sociale, ormonale/biologica, o psicologica? Queste distinzioni sono un po’ obsolete, poiché oggi sappiamo che ogni situazione è una costellazione di vari elementi che hanno radici in campi differenti dell’esistenza umana. Questa stessa condizione non è univoca ed uguale per tutte le persone, ma è cucita a pennello sulla soggettività e sul vissuto di ognuno.
Quando si può parlare di Ipersessualità? Quando si può parlare, invece, di Bisogno di seduzione? Quando, ancora, si può parlare di Dipendenza/Addiction? Quanto c’entra realmente il sesso nella sofferenza riportata dalla persona?
Come si fa a sapere se si è di fronte a Casanova, a Don Giovanni o ad un tipo di persona totalmente diversa?
Tutti questi elementi vanno visti ed indagati solo quando si ha la persona davanti. E’ perciò importante rivolgersi ad uno psicologo, richiedendo un supporto clinico quando iniziate ad avvertire i primi sentori che vi suggeriscono che la vostra situazione si avvicina in qualche modo a quella descritta in questo post.

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