Gabriele Vittorio Di Maio Cucitro – Psicologo

Psicologo 3.0

Che tipo di sportivo sei? Parte 1

Conoscere alcune cose di se stessi e delle persone che si hanno di fronte è molto importante per i rapporti umani, e la stessa cosa vale per lo sport. Tra le competenze dello psicologo rientra anche l’ambito sportivo (in quanto campo umano complesso che ben si presta ad essere tecnicamente indagato), in cui il professionista può mettere a disposizione strumenti preziosi per supportare gli addetti ai lavori, come ad esempio il riconoscere e trattare con le diverse figure dello sportivo con cui si ha a che fare.

Come esistono tanti tipi diversi di persone, tante personalità, allo stesso modo esistono tipi diversi di sportivi (clicca qui per l’articolo sulle Donne e lo Sport). Gli allenatori, i coach, i personal trainer, lo sanno bene: durante la loro pratica hanno conosciuto e conoscono persone differenti, e possono dire che alcune condividono dei “tratti”, delle caratteristiche sulle quali sono basati i loro comportamenti in campo.

La prima differenziazione possiamo farla considerando il modo in cui uno sportivo prende di petto la realtà che lo circonda. Possiamo distinguere il Tipo A, che è colui che prima di agire ha bisogno di analizzare e ponderare il da farsi; necessita di rassicurazioni e di molte informazioni, per raggiungere una certa sicurezza prima di cimentarsi nella performance; il Tipo B, invece, è colui che fa, che si lancia, che prende l’iniziativa all’azione, è diretto nel parlare così come nell’agire.
Questi due tipi di sportivi sono un po’ agli antipodi, e quindi è molto frequente che si scontrino aspramente e l’uno sia per l’altro motivo di disagio. Una strategia vincente può essere quella di sistemarli strategicamente all’interno della stessa squadra, o dello stesso gruppo sportivo, utilizzando in modo funzionale le loro caratteristiche. Per fare ciò, però, è necessario che l’allenatore (coach, personal trainer) sia ben consapevole delle dinamiche che si innescano e dei modi migliori per utilizzarle.

Tipologie di sportivi

Club ExpoFitness

La seconda distinzione è quella tra gli sportivi “Statici” e gli sportivi “Dinamici”. Gli sportivi Statici sono coloro che hanno a cuore i metodi di allenamento e le procedure ben testate, e quindi affidabili; sono molto legati alle routine ed hanno un’idea ben chiara di ciò che va fatto e ciò che va evitato. Gli sportivi Dinamici, invece, sono quelli che cercano sempre nuove strade per approcciarsi agli allenamenti/gare, sono estremamente flessibili e non si spaventano di fronte al rischio di provare cose sconosciute.

Entrambi i tipi portano con sé tracce di estremismo che, se innalzato a grandi livelli, può portare a performance scadenti e/o fallimentari. E’ bene prevenire il fenomeno e favorire l’equilibrio.

Il terzo gruppo è dedicato alla motivazione, ed è quello che considera gli sportivi come aventi un riferimento Esterno oppure Interno. Coloro che hanno un riferimento Esterno mettono il proprio focus all’esterno, lo affidano alle opinioni altrui: per loro è molto importante ciò che pensano le persone che li circondano e preferiscono iniziare qualunque azione solo dopo aver ricevuto un incentivo dall’esterno, ad esempio dai propri compagni di squadra, verso i quali nutrono molta stima. Gli sportivi che hanno un riferimento Interno, invece, spostano il focus su se stessi, togliendolo completamente (o quasi) dal resto dei colleghi/compagni: osservano se stessi al di la dell’opinione e dello stato altrui, verso i quali spesso mostrano totale noncuranza.

Imparare a riconoscere questi tipi di sportivi è molto importante sia per la riuscita dei programmi di training, sia per l’effettivo rendimento, poi, in gare e competizioni. Lavorare in team con uno psicologo è quindi una risorsa davvero importante.
[Continua…]

 

 

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7 commenti su “Che tipo di sportivo sei? Parte 1

  1. silviadeangelis40d
    21 aprile 2016

    Nello sport è bene fare un’analisi approfondita della figura dell’atleta…
    Molto interessante questo articolo, un saluto,silvia

    Liked by 1 persona

  2. erospea
    22 aprile 2016

    interessante… ripasso al “continuo”…

    Liked by 1 persona

  3. Pingback: Stereotipi e differenze di genere: le donne nello sport – Psicologo Gabriele Vittorio Di Maio Cucitro

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